Per i terreni agricoli il valore imponibile è dato dal “reddito dominicale” risultante in catasto, aumentato del 25 per cento (a decorrere dal 1° 1997), moltiplicato per 75.
Il reddito dominicale è determinato dalla moltiplicazione della superficie del terreno per la tariffa d’estimo.
Per i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti od imprenditori agricoli l’imposta si applica sul valore complessivo dei terreni condotti dal contribuente, anche se ubicati sul territorio di più comuni, con le seguenti riduzioni:
o sui primi €. 25.822,84 di valore dei terreni: 100%
o da €. 25.822,84 a €. 61.974,83: 70%
o da €. 61.974,83 a €. 103.291,38: 50%
o da €. 103.291,38 a €. 129.114,22: 25%
o oltre €. 129.114,22: nessuna riduzione