Decreto n. 20421 del 22-09-2023 all. A

finanziamento dei Punti digitali facili
Data di inizio validità:

4 Febbraio, 2026


Documento

Ufficio responsabile del documento

Ufficio Sociale

Il ruolo di questo ufficio è dare supporto alle persone e alle famiglie che si trovano in situazioni di disagio.

Formato Documento

pdf

Licenza di distribuzione

pubblico dominio

Data inizio

Rete di servizi di facilitazione digitale

Data di pubblicazione: 28 marzo 2023

Descrizione e scopo

Descrizione e scopo
Rete di servizi di facilitazione digitale - Regione Toscana buona compagnia 2.0

Dettagli

Missione: 1 Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo


Componente: 1 Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA

Investimento:  1.7 potenziamento delle Competenze digitali di base

Intervento: 1.7.2 Rete di servizi di facilitazione digitale- Regione Toscana - Connessi in buona compagnia 2.0

Titolare: Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale (MITD)


Soggetto attuatore: Comune di Santa Luce

CUP: G49G23000300002

Importo finanziato

30.000,00

Modalità di accesso al finanziamento

Modalità di accesso al finanziamento
Decreto n. 20421 del 22-09-2023 Avviso pubblico per il finanziamento dei Centri di facilitazione digitale a valere su fondi PNRR Missione 1 Componente 1 Misura 1.7.2 di cui al DD 6762-2023 - Concessione contributi.

Attività finanziate

Attività finanziate
creazione del centro digitale facile di Santa Luce

Avanzamento del progetto

Avanzamento del progetto
in corso

Atti legislativi e amministrativi

Decreto n. 20421 del 22-09-2023

finanziamento dei Punti digitali facili

Ulteriori informazioni

Argomenti
PNRR

Pagina aggiornata il 04/02/2026

Decreto n. 20421 del 22-09-2023

finanziamento dei Punti digitali facili
Data di inizio validità:

4 Febbraio, 2026

Data protocollo:

9 Ottobre, 2023


Documento

Ufficio responsabile del documento

Ufficio Sociale

Il ruolo di questo ufficio è dare supporto alle persone e alle famiglie che si trovano in situazioni di disagio.

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Licenza di distribuzione

pubblico dominio

Data inizio

Apertura sportello APES a Castellina M.ma

Dettagli della notizia

ogni primo martedì del mese

Data:

02 febbraio 2026

Data scadenza:

31 maggio 2026

Tempo di lettura:

1 min

Descrizione

Si comunica agli affittuari di alloggi ERP che ogni primo martedì del mese sarà aperto uno sportello con un funzionario APES, presso la Biblioteca comunale di Castellina M.ma in piazza Mazzini, 3, con orario 14.00 - 16.00

A cura di

Ufficio Sociale

Il ruolo di questo ufficio è dare supporto alle persone e alle famiglie che si trovano in situazioni di disagio.

Ultimo aggiornamento

02/02/2026, 09:21

Certificazione Gestione forestale sostenibile

Descrizione breve
Il bosco demaniale di Santa Luce è gestito secondo criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, definiti in uno standard riconosciuto

La certificazione della «Gestione Forestale Sostenibile» (GFS) è, in sintesi, una attestazione rilasciata da un ente terzo indipendente che dichiara che un bosco (o un insieme di boschi) è gestito secondo criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, definiti in uno standard riconosciuto.

A cosa serve la certificazione

Rapporti con i clienti a valle (segherie, industrie, consorzi)
Con il certificato GFS il gestore/proprietario può:

  • vendere legname come “certificato” a segherie o imprese;
  • essere riconosciuto nei database ufficiali FSC/PEFC come fornitore certificato;
  • negoziare, dove il mercato lo consente, un premio di prezzo o, più spesso, una maggior sicurezza commerciale (più facilità di piazzare il legname).


Strumento di compliance e di supporto alla due diligence (EUDR & co.)
Per chi compra il tuo legname:

  • il fatto che provenga da boschi certificati GFS è una evidenza importante di legalità e sostenibilità; 
  • può essere usato come elemento di prova nei sistemi di due diligence (EUDR, policy interne di acquisto responsabile, schemi volontari, ESG aziendali).

Gare e rapporti con la Pubblica Amministrazione (CAM, appalti, concessioni)
Il certificato può essere usato:

  • per partecipare a gare in cui si richiede legno/prodotti “provenienti da foreste gestite in modo sostenibile” (spesso esplicitamente FSC/PEFC o equivalenti);
  • come allegato tecnico in: concessioni di taglio, convenzioni e protocolli con enti pubblici o parchi, accordi di filiera regionali.

In pratica dimostra alla PA che la gestione del patrimonio boschivo è strutturata, controllata e allineata alle politiche ambientali.

Accesso a finanziamenti, bandi e progetti
Molti bandi (PSR/CSR, progetti LIFE, INTERREG, bandi regionali): premiano o richiedono la presenza di una gestione forestale certificata; usano il certificato come prova oggettiva che il soggetto attuatore opera secondo criteri di sostenibilità. Quindi il certificato GFS può essere un vantaggio competitivo nell’accesso a contributi e finanziamenti.

Comunicazione, marketing e reputazione
Per il proprietario/gestore (pubblico o privato) il certificato è:

  • un argomento di comunicazione verso cittadini, turisti, stakeholder (“questo bosco è certificato FSC/PEFC”);
  • un modo per rafforzare l’immagine di ente pubblico virtuoso (Comuni, Regioni, comunità montane, parchi) o azienda responsabile (fondi, grandi proprietà, utilities, ecc.).
  • il gestore forestale può usare il marchio solo nei limiti delle regole di comunicazione previste dallo schema (es. poster, pannelli in bosco, sito web, materiale informativo).

 
Gestione interna e pianificazione tecnica
Dal punto di vista “interno” il certificato:

  • obbliga ad avere un piano di gestione aggiornato, inventari, monitoraggi, procedure di sicurezza;
  • diventa una sorta di check-list strutturata per migliorare organizzazione del lavoro, tracciabilità dei tagli, rapporto con operatori, tecnici, comunità locali;
  • facilita il lavoro dei tecnici forestali (linee guida chiare, indicatori da rispettare, audit periodici che stimolano miglioramento).

 

Sintesi dei Contenuti del Piano di Gestione Forestale Bosco di Santa Luce.pdf

 

 

 

Referendum Giustizia 2026

Descrizione breve
Separazione delle cariche

22 - 23 MARZO 2026

Nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026 è stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026 con il quale è stato indetto, per i giorni di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025.

Il testo del quesito referendario è il seguente:

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?».

Le operazioni di voto si svolgeranno domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15. Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura della votazione.

Per il referendum, gli elettori italiani residenti all’estero votano per corrispondenza salva la possibilità di votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione entro il decimo giorno successivo all’indizione del referendum (intendendo riferito tale termine alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di indizione) e cioè entro il prossimo 24 gennaio 2026, preferibilmente utilizzando il modello pubblicato sul sito della Prefettura, da fare pervenire all’Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore.

Dalla data di convocazione dei comizi e per tutto l’arco della campagna elettorale o referendaria, si applicano le disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28, in materia di parità di accesso ai mezzi di informazione e di comunicazione politica.

Ai sensi dell’art. 9, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, dalla data di convocazione dei comizi e fino alla chiusura delle operazioni di voto, “è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, a eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

 

Comunicazioni

referendum costituzionale 2026
20 Gen 2026

Referendum 2026 Opzione di voto in Italia per elettori AIRE

Voto per corrispondenza cittadini italiani residenti all'estero
Scadenza inoltro opzione: 24 gennaio 2026
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